Craig Thompson

Ginseng Roots

Libro primo. Tornare a casa

Cresciuto in una famiglia modesta e molto religiosa, Craig ha lavorato dai dieci ai vent’anni nei campi di ginseng del Wisconsin. Strano a dirsi, ma è proprio così: per un sacco di tempo quel piccolo fazzoletto di terra tra Canada e Usa è stato tra i principali produttori di ginseng dell’intero pianeta. Ma che ci fa una millenaria radice medicinale cinese nel cuore rurale degli Stati Uniti? È un po’ quello che, guardandosi allo specchio, si chiede anche il piccolo Craig: Che ci faccio qui?

Ogni centesimo guadagnato raccogliendo ginseng, Craig lo spende per comprare fumetti, un hobby che diventerà un’ossessione capace di spingerlo a evadere dalla prigione della vita di provincia, per sottrarsi alla fede invadente dei genitori e a un destino fatto di amarezza e rimpianti.

Oggi, tornato nei posti che hanno ispirato Blankets, il suo capolavoro, il quarantacinquenne Craig ha scelto di confrontarsi con l’eredità di quel libro e con tutto ciò che in quelle pagine non ha avuto la forza di raccontare, raccogliendo i ricordi di suo padre, sua madre, suo fratello Phil, sua sorella Sarah e molta gente del suo paesino d’origine, la cui economia ruota ancora attorno al ginseng. Scavando nei luoghi della memoria, Craig va alla ricerca dei suoi errori e delle sue radici. Radici che a volte, proprio come il ginseng, contengono il segreto per guarire ogni male.

Craig Thompson

Nato nel 1975 a Traverse City, Michigan, è cresciuto in un paesino del Wisconsin. Dopo aver debuttato nel mondo del fumetto nel 1999 con Addio, Chunky Rice – che gli vale subito un Harvey Award – Thompson conferma il proprio talento nel 2003 con Blankets, premiato con due Eisner Awards e due Ignatz Awards. Il 2011 è l’anno di Habibi, universalmente riconosciuto come una delle opere di letteratura grafica più importanti degli ultimi anni. Vive a Portland.

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